76) Gramsci. Vera e falsa libert del filosofo.
Dopo aver premesso che il rapporto maestro-scolaro  interattivo e
pertanto ogni maestro  sempre scolaro e ogni scolaro maestro,
Gramsci passa ad esaminare il rapporto fra il filosofo e
l'ambiente. O il filosofo si isola, e allora  astrattamente
libero, oppure interagisce con l'ambiente, e allora  veramente
filosofo libero e democratico.
A. Gramsci, Il linguaggio, le lingue e il senso comune (Q. terzo)
(pagina 382).
Questo problema pu e deve essere avvicinato all'impostazione
moderna della dottrina e della pratica pedagogica, secondo cui il
rapporto tra maestro e scolaro  un rapporto attivo, di relazioni
reciproche e pertanto ogni maestro  sempre scolaro e ogni scolaro
maestro. Ma il rapporto pedagogico non pu essere limitato ai
rapporti specificatamente scolastici, per i quali le nuove
generazioni entrano in contatto con le anziane e ne assorbono le
esperienze e i valori storicamente necessari maturando e
sviluppando una propria personalit storicamente e culturalmente
superiore. Questo rapporto esiste in tutta la societ nel suo
complesso e per ogni individuo rispetto ad altri individui, tra
ceti intellettuali e non intellettuali, tra governanti e
governati, tra lites e seguaci, tra dirigenti e diretti, tra
avanguardie e corpi di esercito. Ogni rapporto di egemonia 
necessariamente un rapporto pedagogico e si verifica non solo
nell'interno di una nazione, tra le diverse forze che la
compongono, ma nell'intero campo internazionale e mondiale, tra
complessi di civilt nazionali e continentali.
Perci si pu dire che la personalit storica di un filosofo
individuale  data anche dal rapporto attivo tra lui e l'ambiente
culturale che egli vuole modificare, ambiente che reagisce sul
filosofo e costringendolo a una continua autocritica, funziona da
maestro. Cos si  avuto che una delle maggiori rivendicazioni
dei moderni ceti intellettuali nel campo politico  stata quella
delle cos dette libert di pensiero e di espressione del
pensiero (stampa e associazione), perch solo dove esiste questa
condizione politica si realizza il rapporto di maestro-discepolo
nei sensi pi generali su ricordati e in realt si realizza
storicamente un nuovo tipo di filosofo che si pu chiamare
filosofo democratico, cio del filosofo convinto che la sua
personalit non si limita al proprio individuo fisico, ma  un
rapporto sociale attivo di modificazione dell'ambiente culturale.
Quando il pensatore si accontenta del pensiero proprio,
soggettivamente libero, cio astrattamente libero, d oggi luogo
alla beffa: l'unit di scienza e vita  appunto una unit attiva,
in cui solo si realizza la libert di pensiero,  un rapporto
maestro-scolaro, filosofo-ambiente culturale in cui operare, da
cui trarre i problemi necessari da impostare e risolvere, cio 
il rapporto filosofia-storia.
A. Gramsci, Il materialismo storico, Editori Riuniti, Roma, 1971,
pagine 30-31.
